Keyword Advertising
Anche qui un'espressione inglese: tradotta suonerebbe "pubblicità delle parole chiave". Spieghiamola subito.
I motori di ricerca (e non solo), nel corso degli anni, hanno introdotto una sezione specifica e parallella ai normali risultati: su Google la notate a destra e in alto, su Yahoo..
Noterete la dicitura "collegamenti sponsorizzati" e sfondi/colori differenti.
Questo è il keyword advertising: far comparire il proprio annuncio in contemporanea alla ricerca di determinate parole.
Esempio? Vendo articoli sportivi per la montagna, sono interessato quindi ad "apparire" quando qualcuno cerca "scarponi", ..
e non sicuramente quando cercano "libri di cucina" o "accessori per il computer".
Insomma farsi trovare al posto giusto e al momento giusto, che è un pò lo stesso principio del posizionamento naturale.
Per cosa si differenziano allora?
Concettualmente per un motivo: per essere presenti sul "keyword advertising" si deve pagare il motore di ricerca ospitante, come pagare ad una rivista lo spazio pubblicitario.
Ma qui introduciamo un nuovo concetto, il "pay per click": il costo del keyword advertising viene calcolato in base al numero di click che i nostri annunci riceveranno. Cliccando i navigatori andranno a vedere il nostro sito o una pagina web specifica dove spiegheremo chi siamo e cosa facciamo.
Se nessuno clicca nessuna spesa: ma ovviamente nessuno avrà visto il nostro annuncio o lo avrà trovato interessante, quindi nessun risultato per noi.
è chiaro che la situazione ottimale è ricevere un buon numero di click ma, attenzione, che questi click si trasformino poi in vendite o contatti (conversioni).
Come si fa?
Si lavora su più livelli:
- si scelgono con attenzione le parole su cui comparire
- si filtrano i navigatori interessabili
- a click avvenuto, si fanno arrivare i visitatori su pagine costruite per "catturare velocemente" il loro interesse (landing page)



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