Un unico appuntamento dedicato agli sviluppatori software Apple, con la presentazione di 3 nuovi prodotti che a partire da settembre andranno ad incidere sulla comunicazione tra dispositivi mobile (iPhone, iPad e iPod Touch) e computers (iMac e MacBook).
Per chi non avesse seguito la conferenza, può trovare informazioni dettagliate su Apple.it, noi proponiamo un riassunto generale.
iCloud è lo strumento al centro dell’attenzione: si tratta di uno storage massivo di dati (5Gb per ogni utente iOS) che legge, salva e trasmette informazioni tra un dispositivo e l’altro. Più facile con degli esempi:
Sono loggato con il mio account Apple sia dal mio iPhone che dal mio iMac. Uscendo dall’ufficio mi ricordo di un appuntamento, lo segno nel mio Calendar. Immediatamente, senza intermediazioni aggiuntive, l’aggiornamento viene salvato nella ‘nuvola’ di Apple e trasmesso via Wi-Fi o 3G nel mio iMac. Quando tornerò a casa e accenderò il pc, troverò in Calendar l’appunto che ho creato.

Questo esempio si rapporta ad ogni situazione, come l’acquisto di un brano su iTunes o la condivisione di un album di foto. La nuova libreria di sviluppo contiene decine di nuove classi e relative funzioni che possono essere usate per integrare iCloud nelle proprie Apps. Apple consiglia l’utilizzo di versioni LITE e PRO per ogni App, così da dare scelta all’acquirente se vuole o meno iCloud.
Segue la presentazione di Mac Lion, il nuovo sistema operativo che prende un sacco di features da iOS, come Launchpad, la griglia di Apps richiamabile in ogni momento e molte nuove gesture per MacBook sullo stile di iPad, come il passaggio multitasking tra un’applicazione e l’altra con un semplice sfiorare di 3 dita da destra a sinistra, o la visualizzazione di applicazione a schermo intero, reinventata gestione dell’ambiente di lavoro per i portatili, che anche con poco spazio sullo schermo riescono ad offrire una maggiore comodità.

Notevoli aggiunte (oltre 200 features di secondo piano) che non saranno di certo trascurate da chi passerà al nuovo sistema operativo, per altro più economico delle precendenti versioni, acquistabile dall’App Store a 23 euro.
Troviamo poi Mission Control, che consente di raggruppare le finestre aperte con gradevoli animazioni e gesture di rapida intuizione. Versions è l’autosalvataggio di Lion che mantiene, ad ogni modifica, una copia di backup del documento su cui stiamo lavorando sempre a portata di mano, in modo da sfogliare letteralmente tutte le versioni del file e ritornare ad un salvataggio precendente. Alla chiusura di un documento non ci viene chiesto di salvare (viene fatto in background), e alla riapertura dell’App viene visualizzato l’ultimo file all’ultima modifica. Grande applauso nel pubblico.
iOS 5 è un vero e proprio passo in avanti. Sfruttando iCloud, che a considerare l’enorme investimento di Cupertino (intorno ai 500 milioni di dollari solo per l’infrastruttura dei server) è sicuramente un progetto nato e seguito da anni, il sistema operativo gestisce in maniera automatica backup e salvataggi, anche integrati nelle App come Mail, Calendar, iTunes e altri.

Notification Center è una funzionalità più o meno nuova, sicuramente prevedibile. Più interessante è iMessages, un sistema chat e messaggi tra utenti iOS, che da una svolta decisiva alla comunicazione Wi-Fi, progettato per poter includere nella cerchia mobile anche iPad e iPod Touch. Numerose librerie di sviluppo anche per iOS 5 sono disponibili nel materiale online, come video, diapositive ed esempi pratici.
Nella WWDC è stato protagonista anche Safari, migliorato di prestazioni e compatibilità HTML5, tanto che abbiamo visto le prime guide per sfruttare al meglio i nuovi tag (<canvas> ad esempio, oppure <video>) e le gesture.
Per ultima, ma non meno importante, l’integrazione con Twitter, inclusa di default in app come Safari, iMap, Camera ed altri.
Una conferenza molto soddisfacente, piena di nuove risorse (oltre un centinaio di videoguide online) per sviluppatori, che avranno la possibilità di confrontarsi con alcune di queste novità in versione testing limitato già da ora, in modo da aggiornare le proprie App per settembre, con l’arrivo di iOS 5 e iCloud nelle mani di tutti.
Non mi resta che augurarvi un buon lavoro.



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