Lo smarphone è il simbolo della tecnologia che avanza di anno in anno, e attorno a questo splendido dispositivo si è sviluppato un mercato che cresce di pari passo con lo strumento stesso .
Nuove imprese e nuovi posti di lavoro vengono creati, realizzando una crescita sul PIL nazionale stimata tra lo 0.2% e lo 0.4%. E’ il mercato del futuro.
Le applicazioni più scaricate sono i giochi (con un +44%), che occupano la fetta maggiore seguiti subito dopo da musica (39%) e video (30%), facendo registrare al Mobile Content&Apps un cospicuo aumento del 4% nel 2011 e promettendone uno del 15% per l’anno in corso, scalzando quindi a tutti gli effetti i contenuti tradizionali (come loghi, suonerie e abbonamenti sms) con Applicazioni per tutti i tipi di necessità, nonostante questo mercato sia diventato in pochissimo tempo molto concorrenziale a causa del massiccio flusso di materiale creato e venduto.
Nonostante Android abbia superato Apple per il numero di dispositivi usati globalmente, è indubbio la prevalenza della seconda nel mercato delle App grazie al validissimo metodo di pagamento a cui si affida al contrario di Android stesso.
Il metodo di pagamento preferito è ovviamente è il credito telefonico con l’85% di dominio sul mercato, agevolando di conseguenza anche il Mobile Internet grazie alle tariffe flat (+88%) e pay per use (+30%) registrando un aumento totale del 52% rispetto agli anni precedenti e sollevando un’aspettativa per l’anno in corso non molto diversa.
Tutto questa innovazione ha portato una ventata di cambiamenti anche nella concezione di pubblicità, andando oltre il cartellone pubblicitario e il volantino rendendoli virali e in formato elettronico così da raggiungere TUTTI i clienti, registrando una crescita esponenziale del 50% solo nel 2011 fatturando 56 milioni di euro.
I dati raccolti poi da Doxa su gli utenti che usano applicazioni ne svelano due tipologie: un utente SOCIAL FUN, ovvero che prova e scarica di tutto (prevalentemente gratis) e gli ALL CONSCIOUS che fanno scelte oculate prediligendo la qualità; gli utenti sono in prevalenza maschi (60%) tra i 25 e i 44 anni con 52 App medie per utenti Apple contro le 30 degli utenti Android.
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